Cosa succede dopo 60 giorni di assenza per malattia?

Se un lavoratore è assente dal posto di lavoro per malattia oltre i 60 giorni consecutivi, rientrare al lavoro non è immediato. In particolare, per tutte le mansioni soggette a Sorveglianza Sanitaria, il datore di lavoro ha un obbligo preciso: far sottoporre il dipendente a una visita medica di idoneità prima del rientro in servizio.

Questa visita, effettuata dal Medico Competente, ha lo scopo di verificare che lo stato di salute del lavoratore permetta un ritorno in sicurezza al proprio ruolo. Si tratta di una misura fondamentale per tutelare sia la salute dell’individuo sia quella dei colleghi, specialmente in ambienti dove ci sono potenziali rischi per la sicurezza.

Il Medico Competente, sulla base degli esiti clinici e delle caratteristiche dell’attività lavorativa, rilascia un giudizio di idoneità: totale, parziale o temporanea. In caso di idoneità limitata, potrebbero essere previste modifiche all’incarico o all’orario, sempre nel rispetto della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro.

È importante che lavoratori e datori di lavoro rispettino questo passaggio: non si tratta di burocrazia, ma di un reale strumento di protezione. Saltare la visita medica potrebbe comportare conseguenze sia per la salute del singolo sia per la responsabilità legale del datore di lavoro.

Insomma, dopo i 60 giorni di malattia, la ripresa dell’attività non è automatica. La visita di idoneità è un passo obbligatorio e prezioso, che garantisce un rientro sereno, consapevole e sicuro per tutti.

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