Cosa succede se ti fumi una canna con la febbre?

Quando sei febbricitante, il tuo corpo sta già combattendo un'infezione o un'infiammazione. In questi casi, fumare qualsiasi cosa – compresa la cannabis – potrebbe non essere una scelta saggia, soprattutto se hai sintomi respiratori come tosse o mal di gola.

Fumare, in generale, irrita le vie aeree, e quando sei già ammalato questo può peggiorare la situazione. Anche se non ci sono studi che dimostrano in modo inequivocabile che la cannabis aggrava direttamente la febbre, l'inalazione di fumo – a prescindere dalla fonte – può alimentare l'infiammazione nei polmoni e nella gola, rendendo i sintomi più fastidiosi.

Inoltre, la febbre spesso accompagna malattie virali come l'influenza o un semplice raffreddore, durante le quali il sistema immunitario è sotto pressione. Introdurre sostanze che possono influire sul battito cardiaco o causare lievi alterazioni della pressione sanguigna – effetti noti della cannabis – potrebbe aggiungere ulteriore stress al corpo.

Attenzione anche al metodo d'assunzione: se proprio vuoi usare cannabis per alleviare malessere o disturbi legati alla febbre (come il mal di testa o la nausea), forse è meglio optare per alternative senza fumo, come oli, tisane o alimenti infusi. In questo modo eviti di irritare le vie respiratorie.

In sintesi, non è detto che fumare erba con la febbre causi danni gravissimi, ma considerando che il tuo organismo è già al lavoro per guarire, è più prudente evitare tutto ciò che potrebbe rallentare il processo. Meglio aspettare di stare meglio prima di tornare alle proprie abitudini.

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