Cosa verifica il perito durante una valutazione immobiliare?

Quando si chiede un mutuo ipotecario, la banca non si affida solo alla buona fede del richiedente. Prima di decidere se concedere il prestito e in che misura, incarica un perito indipendente di valutare l’immobile che si intende acquistare. Questo professionista svolge una perizia dettagliata, fondamentale per tutelare sia l’istituto di credito sia il cliente.

Il perito visita l’abitazione e ne analizza diversi aspetti: lo stato conservativo, la metratura effettiva, la distribuzione degli spazi, la qualità delle finiture e la presenza di eventuali difetti strutturali. Controlla anche la zona in cui si trova l’immobile: un quartiere ben servito, sicuro e ben collegato ha un peso importante nel valore complessivo.

Inoltre, il tecnico confronta l’immobile con altri simili nella stessa zona, verificando i prezzi di mercato recenti. Questo gli permette di stabilire un valore reale e oggettivo, che non dipende dalle stime soggettive del venditore o dell’acquirente.

La banca usa questa perizia per due scopi principali: decidere se l’immobile è un collaterale affidabile per il mutuo e fissare il massimo importo finanziabile. In genere, l’istituto concede un prestito pari a una percentuale del valore periziato – solitamente tra il 70% e il 90%, a seconda delle politiche interne e della situazione del richiedente.

Per chi acquista, è utile sapere che una perizia accurata può evitare sorprese: se il valore stimato è inferiore al prezzo richiesto, potrebbe essere necessario rinegoziare o integrare con fondi propri. In ogni caso, è un passaggio cruciale e trasparente nel percorso verso l’acquisto della casa.

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