Dove gettare i guanti monouso? La guida corretta per lo smaltimento
Con l’arrivo della pandemia, l’uso di guanti monouso è diventato comune in molti contesti, soprattutto per prevenire il contagio da Coronavirus. Ma una domanda ricorrente è: dove vanno buttati? La risposta arriva dall’Istituto Superiore della Sanità, che già nella primavera del 2020 ha chiarito le linee guida.
Secondo l’ISS, guanti e mascherine monouso – indipendentemente dal materiale (lattice, nitrile, ecc.) – vanno sempre gettati nella raccolta indifferenziata, non nel secco riciclabile né nell’umido. Questo perché, una volta indossati, diventano rifiuti potenzialmente infetti e non possono essere trattati come normali materiali riciclabili.
Un errore frequente è quello di abbandonare guanti usati per strada o nei cestini dei parchi: oltre a essere pericoloso per la salute pubblica, è un atto di inciviltà che inquina l’ambiente. Il consiglio è di conservarli in un sacchetto chiuso prima di buttarli nel cassonetto dell’indifferenziato, per evitare contatti e dispersione.
Importante ricordare che i guanti monouso non sono necessari in ogni situazione quotidiana, come fare la spesa o camminare in strada. L’uso improprio, oltre a generare spreco, aumenta il rischio di contaminazione: spesso le persone si toccano il viso con i guanti pensando di essere al sicuro, ma il rischio resta identico a quello delle mani nude.
Insomma, se proprio si usano, vanno smaltiti nel modo giusto: raccolta indifferenziata, chiusi in un sacchetto. È una piccola regola che, rispettata da tutti, fa la differenza per la salute e l’ambiente. L’ultima indicazione ufficiale risale al 7 settembre 2022, ma i principi restano validi anche oggi.
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