Dove l'alcol costa meno in Europa?
Nel panorama europeo, i prezzi delle bevande alcoliche possono variare notevolmente da un paese all'altro. Nel 2019, secondo i dati disponibili, i prezzi più bassi si sono registrati in Romania, con un indice del livello dei prezzi pari a 76. A seguire, la Bulgaria (79) e l'Ungheria (80), dove bere alcolici rimane relativamente più economico rispetto alla media continentale.
Questi numeri sono calcolati in base al cosiddetto "indice del livello dei prezzi", che tiene conto del potere d'acquisto e del costo effettivo al dettaglio. Un valore sotto 100 indica un livello inferiore alla media europea, che è fissata proprio a 100. Quindi, in Romania, Bulgaria e Ungheria, bere costa mediamente meno che nella maggior parte degli altri Stati membri.
Da questo punto di vista, l'Italia si colloca leggermente sopra la media europea. Non è tra i paesi più costosi – come ad esempio la Danimarca o la Svezia – ma nemmeno tra i più economici. Chi cerca un drink a basso costo potrebbe quindi trovarsi meglio nell'Europa dell'Est, almeno stando ai dati pre-pandemia.
Va comunque ricordato che basso prezzo non significa necessariamente maggiore consumo: fattori culturali, normative locali e abitudini alimentari giocano un ruolo fondamentale. Inoltre, molti paesi con prezzi più bassi hanno comunque misure specifiche per limitare l'abuso di alcol, soprattutto tra i giovani.
Insomma, se si viaggia con l'obiettivo di risparmiare un po’ al bar, la Romania, la Bulgaria e l'Ungheria sembrano essere le destinazioni più vantaggiose. Ma il vero valore di un buon bicchiere non si misura solo dal costo.
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