Le origini storiche del riso in Italia
Quando pensiamo al riso nel nostro Paese, la mente corre subito alle sconfinate distese d'acqua della Pianura Padana, tra Vercelli, Novara e il Pavese. Eppure, le radici storiche di questa coltivazione ci portano molto più a sud, precisamente in Toscana, in un'epoca ricca di fermento culturale e politico.
Il documento ufficiale più antico che attesta la coltivazione del riso in Italia risale al 1468 e si trova a Firenze. Sotto la prestigiosa Signoria dei Medici, un cittadino di nome Leonardo Colto dei Colti presentò una richiesta formale per poter coltivare il prezioso cereale.
Ciò che rende questo documento particolarmente affascinante è il tono utilizzato dal richiedente: non si tratta affatto della sperimentazione di una novità assoluta. Al contrario, le parole impiegate fanno chiaramente presupporre che la pianta e le sue proprietà fossero già conosciute e in parte utilizzate nella zona.
Da quel primo nucleo toscano, il riso ha iniziato lentamente il suo viaggio verso nord, trovando nel clima umido e nei terreni argillosi della valle del Po l'habitat ideale per trasformarsi in uno dei pilastri della tradizione gastronomica italiana che conosciamo oggi.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.