Dove costano meno le sigarette nel mondo?

Il prezzo delle sigarette varia enormemente da un paese all'altro, spesso a seconda delle politiche fiscali e delle tasse applicate. In Asia, alcuni dei prezzi più bassi si trovano in Cambogia e Mongolia, dove un pacchetto può costare poco più di 1€. Un po’ più alti i prezzi in Thailandia, Maldive e Qatar, intorno ai 2€.

In Giappone, nonostante la qualità e l’attenzione ai dettagli, il costo medio si attesta sui 5€ a confezione. A Singapore, invece, il prezzo sale a 7,50€, segno di una regolamentazione più severa sul consumo di tabacco.

Attraversando l’oceano, negli Stati Uniti, i prezzi cambiano molto da stato a stato. A New York, ad esempio, un pacchetto può arrivare a costare fino a 11€, mentre in altri stati come la Carolina del Sud si riesce a trovare anche a 5€. In Canada, la media è di circa 8€, mentre in Messico il costo scende a 3€ circa.

Queste differenze non dipendono solo dall’economia locale, ma anche dalle campagne anti-fumo e dalle tasse governative. In molti paesi, infatti, il prezzo elevato delle sigarette è una strategia per scoraggiarne l’uso. Tuttavia, in alcune regioni, la scarsa regolamentazione e il costo della vita più basso rendono ancora accessibili queste confezioni, con conseguenze a volte allarmanti sulla salute pubblica.

Se viaggi spesso, forse hai notato queste differenze con i tuoi occhi. E magari ti sei chiesto se ne vale davvero la pena risparmiare qualche euro…

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati