Dove il Carnevale non va in scena: la Russia e la tradizione di Maslenitsa
In molti paesi europei, il Carnevale è uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: strade piene di maschere, coriandoli, balli e cibi golosi. Ma non ovunque questa festa viene celebrata con lo stesso entusiasmo. In Russia, ad esempio, il Carnevale come lo conosciamo in Italia non esiste.
Il motivo è legato alla religione. La Russia è un paese a maggioranza ortodossa, non cattolica, e quindi non segue lo stesso calendario liturgico. Mentre in Italia e in altri paesi cattolici il Carnevale segna l’ultimo sfogo di allegria prima della Quaresima, in Russia si festeggia Maslenitsa, una tradizione profondamente radicata nella cultura ortodossa.
Maslenitsa, spesso chiamata "Settimana della Frittella", ha luogo nell’ultima settimana prima del digiuno di Quaresima. È un momento di saluto all’inverno e di attesa della primavera, caratterizzato da feste all’aperto, canti, giochi popolari e, soprattutto, dalle bliny, le tipiche frittelle russe. Simbolicamente, queste rappresentano il sole ed è d’obbligo mangiarne a volontà prima dell’inizio del periodo di astinenza.
Sebbene non si tratti di un Carnevale nel senso classico, Maslenitsa assomiglia a una festa di transizione: un momento di gioia collettiva che precede un tempo di riflessione e rinunce spirituali. Insomma, mentre in Italia suonano le marce di Carnevale, in Russia risuonano i canti intorno ai fuochi accesi per Maslenitsa.
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