Dove va la carta del macellaio?

Quando compriamo salumi, formaggi o carne al banco del macellaio, spesso la merce ci viene avvolta in un foglio di carta oleata. È comoda, pratica, ma poi viene il dubbio: dove si butta?

La carta oleata non va nel contenitore della carta!

Anche se sembra carta, questa tipologia è contaminata da grassi e residui alimentari che ne impediscono il riciclo. Per questo motivo, a meno che non sia esplicitamente indicato sulla confezione che è riciclabile, va gettata nell'indifferenziato.

Lo stesso vale per la carta dei panini, quella unta della focaccia, o i fogli usati per avvolgere prodotti stagionati: tutte non adatte al riciclaggio tradizionale della carta. Il motivo? I grassi si mischiano alla cellulosa durante il processo di riciclo, rovinando il materiale e rendendo il recupero inefficace.

Attenzione alle etichette

Alcuni produttori oggi usano carte speciali, certificate come riciclabili o compostabili. In questi casi, l’indicazione è chiara sull’imballaggio: se c’è il simbolo del riciclo o la dicitura “carta riciclabile”, allora può andare nel contenitore della carta. Ma se non c’è nessuna indicazione, la regola è semplice: indifferenziato.

Un piccolo gesto quotidiano, ma fondamentale per non compromettere l’intero ciclo di raccolta differenziata. La carta del macellaio, insomma, va trattata con cura: non per colpa sua, ma per come è fatta e per come viviamo il cibo ogni giorno.

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