Dove si forma il catarro e perché compare?
Il catarro, chiamato anche espettorato in ambito medico, non è altro che un accumulo di muco prodotto naturalmente dalle mucose delle vie respiratorie. Di solito si deposita nella parte posteriorale del naso, in gola o nei seni paranasali — quelle cavità piene d’aria situate tra le ossa del viso. Anche se spesso lo associamo a raffreddori o infezioni, il muco viene prodotto costantemente, anche quando siamo in salute.
Il suo compito principale è proteggere le vie aeree da polvere, batteri e altri agenti esterni. Tuttavia, in caso di infiammazioni, allergie o infezioni come bronchiti o sinusiti, la produzione aumenta e il muco diventa più denso, trasformandosi in quel fastidioso catarro che spesso si ha la necessità di espellere.
Quando il catarro si accumula, può causare quel senso di fastidio in gola, la necessità di schiarirsi continuamente la voce o il tipico rumore nel petto. Il colore — trasparente, giallognolo o verdastro — può dare indicazioni sullo stato dell’infiammazione, ma non sempre indica necessariamente un’infezione batterica.
Mantenere le vie respiratorie idratate, bere molta acqua e, se necessario, usare aerosol o lavaggi nasali può aiutare a sciogliere il catarro e favorirne l’eliminazione. In molti casi, il corpo riesce a risolvere la situazione autonomamente, ma se i sintomi persistono oltre qualche settimana, è sempre meglio consultare un medico.
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