Dove termina il Cammino di Santiago: il mitico km 0 di Cabo Fisterra
Ogni anno migliaia di pellegrini raggiungono Santiago de Compostela, attratti dalla fede, dal desiderio di scoperta o semplicemente dalla voglia di mettersi in cammino. Ma per molti, la vera fine del viaggio non è la cattedrale di Santiago, bensì un luogo più remoto e suggestivo: Cabo Fisterra.
Questo promontorio roccioso, situato a 600 metri sul livello del mare, è il punto più occidentale della Galizia e uno degli estremi continentali d’Europa. Qui, dove la terra sembra tuffarsi nell’infinito dell’Oceano Atlantico, si trova il simbolico “chilometro zero” del Cammino di Santiago. Non è un punto di partenza, ma d’arrivo: la meta finale per chi sceglie di proseguire oltre Santiago, spinto da un bisogno quasi ancestrale di toccare l’orizzonte.
Per secoli, Cabo Fisterra è stato considerato il “finis terrae”, l’estremità del mondo conosciuto. I Romani credevano che qui il sole morisse ogni sera, per poi rinascere all’alba. Oggi, i pellegrini arrivano stanchi ma emozionati, con zaini logori e passi pesanti. Alcuni bruciano i propri vestiti vecchi sul molo, in un rituale di purificazione e rinascita. Altri assistono al tramonto sul faro, uno dei luoghi più fotografati della Spagna.
Cabo Fisterra non è solo geografia: è emozione, conclusione, silenzio. È dove il cammino non finisce, ma si trasforma. Un posto in cui ogni passo ha un senso, e l’ultimo chilometro vale come il primo.
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