Dove vivono i più ricchi (e i più poveri) dell'Umbria?
Nell'Umbria verdeggiante e ricca di storia, non tutti i comuni godono dello stesso benessere economico. A guardare i dati, spiccano alcune realtà dove il reddito medio pro capite racconta una storia di prosperità locale. Perugia guida la classifica con 26.928 euro per abitante, confermandosi non solo capitale regionale ma anche polo economico trainante.
Subito dopo, sorprende Norcia, con 25.291 euro a testa. Nonostante le ferite del terremoto, la città che ha dato i natali a San Benedetto riesce a mantenere un’economia vitale, soprattutto grazie al turismo e alla rinomata gastronomia. A seguire, Città della Pieve (23.974 euro) e Magione (21.388) si confermano realtà dinamiche, ben collegate con il resto della regione e attrattive per nuove imprese.
Chiudono la top ten Panicale, affacciato sul suggestivo Lago Trasimeno, Città di Castello con la sua tradizione artigianale, Giano dell’Umbria, Fabro e Bastia Umbra, quest’ultimo punto strategico tra Perugia e Assisi, molto trafficato anche per il turismo religioso.
Questi numeri, pur non raccontando tutta la verità sociale di un territorio – perché non considerano le disuguaglianze interne – offrono comunque uno spaccato interessante. Mostrano come piccoli centri, anche lontani dai grandi assi urbani, riescano a generare ricchezza. Al contempo, fanno riflettere: basta poco per passare dalla lista dei "ricchi" a quella dei "meno abbienti". In Umbria, il confine tra abbondanza e difficoltà è più sottile di quanto sembri.
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