L'arrivo del caffè in Europa: una storia che parte da Venezia
Oggi il caffè è un rito quotidiano irrinunciabile per milioni di europei, ma vi siete mai chiesti come sia iniziata questa straordinaria storia d'amore? Le origini del caffè nel Vecchio Continente sono strettamente legate all'Italia e, in particolare, alla Repubblica di Venezia. La prima comparsa documentata della preziosa bevanda in Europa risale infatti al 1570.
A giocare un ruolo fondamentale in questa introduzione fu il medico del console veneziano in Egitto. Al suo rientro nella penisola italiana, l'uomo portò con sé alcuni sacchi carichi di questi chicchi misteriosi, affascinato dalle proprietà energetiche e terapeutiche che aveva osservato in Medio Oriente. Inizialmente, il caffè non venne accolto come la bevanda da colazione che conosciamo oggi, ma fu trattato principalmente come un medicinale esotico, venduto a caro prezzo nelle spezierie della Serenissima.
Da quel momento, il legame tra Venezia e il caffè divenne indissolubile. La città lagunare non solo vide nascere la prima vera e propria bottega del caffè, ma divenne il fulcro commerciale da cui la bevanda si diffuse nel resto d'Europa. Nonostante le iniziali diffidenze e i tentativi di bandirlo come "bevanda del diavolo", Papa Clemente VIII decise di benedirlo all'inizio del Seicento, sdoganandolo definitivamente e aprendo la strada alla cultura dei caffè storici che ancora oggi caratterizza le nostre città.
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