La vera storia del croissant: da Vienna a Parigi

Nonostante sia oggi il simbolo indiscusso della colazione francese, le origini del croissant si trovano molto più a est. La risposta alla domanda su dove sia nato questo celebre dolce potrebbe sorprendere molti: la sua culla storica è infatti Vienna, in Austria. Il legame tra il croissant e la capitale austriaca risale a una specialità tradizionale chiamata Kipferl, un dolcetto a forma di mezzaluna fatto di pasta pane arricchita, la cui esistenza è documentata fin dal XIII secolo. La leggenda narra che la tipica forma a mezzaluna sia stata ideata dai panettieri viennesi nel 1683 per celebrare la sconfitta dell'Impero Ottomano, che aveva tentato invano di assediare la città. Ma come ha fatto questo dolce a diventare il re delle pasticcerie parigine? Il merito della trasformazione va attribuito principalmente a due fattori. Da un lato, l'arrivo a Parigi della regina Maria Antonietta d'Austria alla fine del Settecento, che portò con sé le sue abitudini culinarie. Dall'altro, l'apertura della Boulangerie Viennoise a Parigi negli anni Trenta dell'Ottocento da parte dell'ufficiale austriaco August Zang. I pasticceri francesi rimasero affascinati dal Kipferl, ma decisero di reinterpretarlo a modo loro. Sostituirono la pasta originaria con la pasta sfoglia (pâte feuilletée), alleggerendo l'impasto e creando quella consistenza ariosa, fragrante e burrosa che tutti conosciamo oggi. Fu così che nacque ufficialmente il croissant, un capolavoro della pasticceria che unisce la storia viennese al genio tecnico francese.

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