Dove non troverete un McDonald's nel mondo?
Nonostante la celebre catena di fast food statunitense sia presente in oltre cento nazioni — arrivando persino in luoghi insoliti come il deserto del Negev in Israele, l'interno di un aereo dismesso in Nuova Zelanda o la base navale della Baia di Guantanamo a Cuba — esistono ancora diversi Paesi in cui il Golden Arches non ha mai piantato la sua bandiera o da cui ha dovuto fare un passo indietro.
Un esempio emblematico è l'Islanda: a seguito della crisi finanziaria del 2008, la compagnia ha chiuso tutti i suoi ristoranti nel Paese nel 2009 e da allora non vi ha più fatto ritorno. Un destino simile si è verificato in Bolivia, dove il colosso americano ha abbandonato il mercato nel 2002 a causa di scarsi profitti e di una profonda resistenza culturale nei confronti del cibo industriale, a favore della ricca cucina tradizionale locale.
In altre nazioni, l'assenza del marchio è legata a sanzioni economiche, tensioni diplomatiche o severe restrizioni politiche. È il caso della Corea del Nord e dell'Iran, dove non esistono sedi ufficiali ma solo occasionali imitazioni locali. Anche in diversi territori africani, come la Somalia e l'Eritrea, o in piccole realtà europee come il Montenegro, non è possibile ordinare un Big Mac.
Sebbene il gigante del fast food continua a espandersi globalmente — come dimostra la recente apertura a Ho Chi Minh in Vietnam — il mondo conserva ancora molti angoli in cui la ristorazione locale resiste all'omologazione globale.
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