Come nascono le varianti del Covid-19?

Nel corso della pandemia abbiamo sentito parlare spesso di nuove versioni del virus, ma perché si creano le varianti del Covid? La risposta risiede nel modo stesso in cui i virus sopravvivono e si diffondono all'interno degli organismi ospitanti.

Quando il virus penetra nelle nostre cellule, il suo unico obiettivo è replicarsi. Durante questo processo di moltiplicazione, il virus deve copiare continuamente il proprio patrimonio genetico (il genoma). Trattandosi di un meccanismo biologico imperfetto, si verificano frequentemente piccoli errori di copiatura chiamati mutazioni. Quando un virus accumula una o più di queste variazioni genetiche che lo rendono biologicamente diverso da quello originario, ci troviamo di fronte a una nuova variante.

La maggior parte di queste mutazioni è del tutto innocua o può persino indebolire il virus stesso, portandolo a scomparire. Tuttavia, in alcuni casi, una modifica genetica può conferire al virus un vantaggio evolutivo: può renderlo più contagioso, capace di eludere parzialmente le difese immunitarie o più resistente ai trattamenti esistenti. Più il virus circola liberamente tra la popolazione e si replica, maggiori sono le probabilità che si generino casualmente nuove mutazioni vincenti per la sua sopravvivenza.

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