Perché si dice "donne incinta"?

Capita spesso di sentire la frase "una donna incinta", ma pochi sanno che dietro questa espressione si nasconde un termine antico, quasi dimenticato, con radici profonde nella nostra lingua. Il vocabolo incinta deriva dal latino incincta, participio passato del verbo incingere, che significa "cingere", "avvolgere intorno". In origine, indicava qualcosa o qualcuno che era cinto, avvolto da una cintura o da un abito stretto in vita. Col tempo, però, il significato si è trasformato: quel "essere cinto" ha finito per simboleggiare il grembo materno avvolto dal peso della gravidanza.

Un esempio celebre si trova nella Divina Commedia di Dante. Nell’Inferno (VIII, 45), Virgilio dice: "Alma sdegnosa, / Benedetta colei che in te s'incinse". Qui "s'incinse" vuol dire "si cinse di te", cioè Maria che ha portato in sé Cristo. Il verbo incingere non è più in uso, ma il suo participio incinta è sopravvissuto solo in questo contesto specifico.

Curioso come una parola così arcaica abbia mantenuto vita propria solo in un’unica espressione comune. Oggi, dire "donna incinta" ci sembra del tutto naturale, senza pensare che stiamo usando un frammento di lingua medievale. La bellezza dell’italiano è anche questa: parole vecchie di secoli continuano a vivere, silenziose, nei discorsi di ogni giorno.

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