Perché l'alcol fa venire una fame da lupi?

Capita a quasi tutti: dopo una serata in cui si è alzato un po' troppo il gomito, ci si ritrova improvvisamente con un desiderio irrefrenabile di cibi calorici e unti, come pizza, hamburger o patatine fritte. Questa improvvisa fame notturna non è una semplice mancanza di autocontrollo, ma la conseguenza di precisi meccanismi biochimici che avvengono nel nostro cervello.

Il principale responsabile di questo fenomeno è la galanina, un neuropeptide prodotto dall'ipotalamo. L'assunzione di alcol stimola direttamente la produzione di questa sostanza, la quale innesca un duplice effetto: da una parte spinge a consumare ancora più alcol, alimentando un circolo vizioso, dall'altra gioca un ruolo fondamentale nella regolazione dell'appetito, indirizzandolo specificamente verso i cibi ricchi di grassi.

Quando cediamo alla tentazione e mangiamo cibi grassi, l'ipotalamo viene stimolato a secernere ulteriore galanina, intensificando ancora di più la voglia di alimenti calorici. A questo si aggiunge il fatto che l'alcol altera i livelli di glucosio nel sangue e interferisce con gli ormoni della sazietà, come la leptina e la gherelina. Il cervello, tratto in inganno da questi segnali contrastanti, interpreta la situazione come un'emergenza energetica e richiede immediato conforto nel cibo più nutriente e calorico a disposizione.

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