Perché esiste il bidet?

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, molti soldati americani si trovarono per la prima volta in Europa, specialmente in Francia. Lì, incontrarono una strana apparecchiatura sanitaria sconosciuta nei loro paesi: il bidet. Piccolo, posizionato accanto al water, sembrava non avere uno scopo chiaro per chi non ne conosceva l’uso.

Il termine "bidet" viene dal francese e significa "cavallino", probabilmente perché all’inizio bisognava cavalcarlo per usarlo, proprio come si fa con un pony. Ma la sua funzione è sempre stata igienica: serviva a lavare le parti intime dopo i bisogni fisiologici, una pratica comune in molti paesi europei, specialmente in Italia, Francia e Spagna.

Quando i soldati americani lo videro per la prima volta, però, ne trassero una conclusione affrettata. Notarono che in alcuni bordelli parigini il bidet era presente nelle stanze, e ne dedussero che fosse uno strumento usato dalle prostitute per ripulirsi dopo i rapporti. Da qui nacque un malinteso duraturo: per molti americani, il bidet divenne un simbolo di immoralità, piuttosto che un semplice oggetto di pulizia.

In realtà, il suo uso è molto più pratico e salutare di quanto si pensi. Mentre negli Stati Uniti si preferisce la carta igienica, in Europa meridionale l’acqua è da sempre considerata più efficace per un’igiene completa. Oggi, molti esperti concordano sul fatto che lavarsi con acqua è più delicato e igienico rispetto al solo uso della carta.

Il bidet, quindi, non è un oggetto misterioso né scandaloso: è semplicemente un alleato della pulizia personale, nato secoli fa e ancora utile oggi. E forse, se gli americani lo avessero capito prima, non avrebbero perso così tanti anni senza questa comodità.

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