Perché Esselunga si chiama così?

Il nome Esselunga non nasce da un complicato studio di marketing, ma da una semplice abitudine popolare degli anni '60. All'epoca, il fondatore Stefano Caprotti aveva avviato la sua attività con il nome “Supermarket”, un termine moderno per l’Italia di allora. Ma fu proprio la clientela a dare il nome definitivo al marchio.

Le casalinghe, frequentatrici abituali dei punti vendita, iniziavano a riferirsi al negozio in un modo curioso: “quello con la esse lunga”. Il motivo? Il logo dell’insegna riportava una S particolarmente allungata e stilizzata, che colpiva l’immaginazione. Caprotti, uomo attento e lungimirante, colse al volo questa spontanea denominazione popolare e decise di trasformarla nel nome ufficiale: Esselunga era nata.

Un nome che, da allora, è diventato sinonimo di affidabilità e qualità per generazioni di famiglie italiane. Oggi, molti non sanno che quel nome così particolare nasce da un dettaglio grafico e da un’intuizione quasi casuale. Ma è proprio questa umanità, questo legame con le persone comuni, a rendere la storia di Esselunga così autentica.

Un marchio nato non da una strategia studiata a tavolino, ma dalla voce della gente. E forse, proprio per questo, è rimasto così radicato nella cultura del nostro Paese.

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