Perché i calciatori usano il Vicks in campo?

Nell’atmosfera carica di tensione di una partita di calcio, anche i dettagli più insoliti possono fare la differenza. Uno di questi è l’uso del Vicks VapoRub da parte di alcuni calciatori durante le gare. Ma perché un unguento comunemente usato per il raffreddore finisce sui volti dei giocatori?

Il motivo è semplice: respirare meglio. Il Vicks contiene ingredienti come il mentolo, il canfora e l’eucalipto, che hanno un effetto decongestionante. Applicato sotto il naso, aiuta ad aprire le vie respiratorie, donando una sensazione di maggiore ossigenazione – fondamentale in uno sport dove ogni scatto conta. Anche se non aumenta realmente l’apporto di ossigeno, la percezione di respirare più liberamente può dare un vantaggio psicologico.

Questa abitudine ha radici negli anni '90, quando Robbie Fowler, leggenda del Liverpool, iniziò a usare cerotti sul naso per proteggere una frattura. Il look insolito colpì il pubblico e molti lo imitarono, anche senza infortuni. Negli anni, giocatori come Wayne Rooney e Patrick Vieira sono stati visti con strisce di Vicks sotto il naso, trasformando un rimedio casalingo in un simbolo di concentrazione e preparazione atletica.

Oggi, nonostante le nuove tecnologie e gli allenamenti avanzati, alcuni atleti continuano a fidarsi di questo piccolo trucco. Nonostante le autorità sportive non lo incoraggino apertamente, il Vicks rimane un compagno silenzioso di tante domeniche di calcio. Più che una moda passeggera, è un rituale che unisce praticità, abitudine e un tocco di superstizione.

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