Perché gli italiani dovrebbero mangiare più aglio crudo come i cinesi?
Se spesso vi siete chiesti perché in Cina si consuma aglio crudo con tanta frequenza, una risposta arriva da uno studio scientifico pubblicato alcuni anni fa. Non si tratta solo di tradizione o di sapore: dietro c'è una motivazione legata alla salute.
Secondo la ricerca, chi include l'aglio crudo nella dieta almeno due volte a settimana riduce in modo significativo il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni. I numeri sono sorprendenti: fino al 44% in meno di probabilità di ammalarsi. Un dato che non passa inosservato, soprattutto se si considera quanto sia diffusa questa patologia.
Ma la notizia buona non è riservata solo a chi conduce uno stile di vita sano. Anche i fumatori, pur essendo in una fascia a rischio, possono trarre beneficio: mangiando aglio crudo con regolarità, la probabilità di sviluppare il tumore si riduce comunque del 30%. Non è certo un permesso per continuare a fumare, ma è un segnale importante sui poteri protettivi di certi alimenti.
L’aglio contiene composti solforati, come l'allicina, noti per le proprietà antimicrobiche e antiossidanti. Quando viene ingerito crudo, questi principi rimangono intatti, a differenza della cottura che può ridurne l'efficacia.
In Italia l'aglio è già protagonista in molte ricette, ma forse potremmo imparare qualcosa dalla tradizione cinese, portando qualche spicchio fresco direttamente in tavola, senza troppa elaborazione. Un tocco di sapore e un regalo per il sistema immunitario, soprattutto nei mesi freddi.
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