Perché conviene pensare bene prima di fare una donazione

Quando si parla di trasferire un bene ai propri cari ancor prima della successione, spesso la prima idea è quella della donazione. Tuttavia, molti notai la sconsigliano, e non senza motivo. Il motivo principale? Il rischio concreto che la donazione venga impugnata dagli eredi legittimari attraverso l’azione di riduzione.

In Italia, infatti, una parte dell’eredità è riservata per legge a determinati familiari – come figli o coniuge – e non può essere elusa nemmeno con una donazione anticipata. Se un genitore dona tutto a un solo figlio, per esempio, gli altri eredi possono chiedere la riduzione del valore ricevuto, per difendere la loro quota legittima. Questo significa che il bene donato potrebbe non essere poi così "sicuro" nel tempo.

Ma non è solo un problema per chi riceve. Anche chi volesse acquistare un immobile donato in futuro potrebbe trovarsi in difficoltà: se la donazione viene ridotta, anche l’acquirente rischia di dover restituire il bene o di affrontare lunghe dispute legali. Di conseguenza, molti preferiscono evitare queste situazioni complesse.

Il consiglio? Prima di firmare una donazione, è fondamentale parlare con un notaio di fiducia e valutare alternative più sicure, come una successione con donazione modulata o un semplice testamento. In questo modo si proteggono sia i rapporti familiari che la tranquillità patrimoniale di tutti.

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