Perché i primi 3 giorni di malattia non sono pagati?

Quando si è costretti a fermarsi per malattia, è normale chiedersi come funziona il pagamento dello stipendio durante l'assenza. In Italia, i primi tre giorni di malattia non sono coperti dall'INPS: si parla infatti di “periodo di carenza”. Questo significa che in quei giorni l'ente previdenziale non versa alcuna indennità al lavoratore.

Chi paga, allora, i primi giorni di assenza?

Dipende dal tipo di contratto e dal settore. In molti casi, soprattutto nel pubblico, il datore di lavoro integra lo stipendio già dal primo giorno di malattia. Nel privato, invece, spesso i primi giorni sono a totale carico del lavoratore, oppure coperti da accordi aziendali o contratti collettivi. Alcune categorie, ad esempio, prevedono il pagamento di almeno una parte della retribuzione fin dal primo giorno.

È importante conoscere il proprio contratto: le condizioni possono variare molto tra un settore e l’altro. In ogni caso, dopo i primi tre giorni, scatta il pagamento da parte dell’INPS, che riconosce il 50% della retribuzione giornaliera, sempre che il medico certifichi l’incapacità lavorativa.

Un consiglio? Non sottovalutare mai i dettagli del proprio accordo collettivo. Spesso nascondono garanzie importanti in caso di malattia. E ricorda: la comunicazione al datore e al medico curante deve essere tempestiva, per evitare intoppi burocratici.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati