Perché il diesel costa più della benzina?

Se anche tu hai fatto la fila al distributore ultimamente, potresti esserti accorto di una cosa: il diesel costa più della benzina. Una situazione che fino a qualche anno fa sembrava impossibile, oggi è diventata norma e ha un nome: cambiamento strutturale del mercato energetico.

La domanda cresce, l’offerta scarseggia – È questo il cuore del problema. Mentre in molti paesi si chiudono raffinerie o le si adattano a nuove normative ambientali, la richiesta di gasolio non accenna a diminuire. Anzi: in settori come il trasporto pesante, agricolo e logistico, il diesel resta fondamentale. La guerra in Ucraina e le tensioni geopolitiche hanno poi aggravato il quadro, riducendo ulteriormente le forniture disponibili a livello globale.

In passato, il diesel era spesso più economico della benzina grazie a tassazioni più favorevoli e a una produzione più abbondante. Oggi, però, la situazione si è ribaltata. Le raffinerie non riescono a tenere il passo con la domanda, e il prodotto finito arriva sul mercato a prezzi più alti. Di conseguenza, il costo alla pompa sale, e non solo in Italia: è un fenomeno che si ripete in molte parti d’Europa.

Persino i veicoli ibridi ed elettrici, per quanto in crescita, non hanno ancora compensato il fabbisogno di carburante tradizionale. Tutto ciò porta a una domanda sostenuta, che le attuali capacità produttive faticano a soddisfare.

Insomma, non si tratta di un rincaro passeggero, ma di un segnale di un mercato che sta cambiando pelle. Fino a quando la transizione energetica non sarà più avanzata, il diesel potrebbe restare più caro della benzina – almeno per un po’.

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