Perché l'Italia soffoca sotto il caldo africano?

Temperature da record, cielo terso e afa opprimente: l'Italia vive giorni difficili a causa di un'intensa ondata di calore, ormai la quarta della stagione. Il responsabile? L'anticiclone africano, una massa d'aria calda che si estende dal Nord Africa verso il Mediterraneo, investendo in pieno il nostro Paese.

Questo fenomeno non è raro, ma la sua persistenza rende la situazione particolarmente critica. Il caldo si trascina da giorni, con punte che superano i 40 gradi in alcune aree del Centro-Sud, mentre nottate senza tregua impediscono un vero sollievo. Il problema non è solo il disagio fisico, ma anche il rischio per la salute, specialmente tra anziani e persone fragili.

Cosa rende quest'anno diverso? La frequenza. Quattro ondate di calore in pochi mesi segnalano un trend inquietante, legato ai più ampi cambiamenti climatici. Esperti parlano di "nuova normalità", dove l'estate non porta solo sole, ma anche siccità, incendi e tensione sulle risorse idriche.

Le città, con il loro cemento e asfalto, risentono maggiormente dell'effetto isola di calore: Milano, Roma, Napoli e Bari diventano forni urbani. Intanto, le autorità raccomandano prudenza: evitare le ore centrali del giorno, bere molta acqua e prestare attenzione a chi vive da solo.

Il caldo africano, una volta evento sporadico, ormai ritorna con preoccupante regolarità. E mentre ci si adatta a queste estati sempre più torride, cresce la consapevolezza che il clima sta cambiando – e l'Italia è in prima linea.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati