Perché l’alcol fa perdere la memoria?

Avete mai bevuto troppo e il giorno dopo non ricordavate cosa fosse successo la sera prima? Non è solo un'impressione: l’alcol può davvero cancellare pezzi della vostra memoria. Questo accade perché l’alcol agisce direttamente sul cervello, in particolare su una zona fondamentale chiamata ippocampo.

L’ippocampo è come una sorta di registratore interno: è lui che trasforma le esperienze del momento in ricordi veri e propri. Quando si beve alcol, specialmente in grandi quantità, l’attività elettrica dei neuroni in questa area rallenta notevolmente. In pratica, il registratore si spegne. Ecco perché alcune serate possono svanire nel nulla, lasciando solo frammenti o un vuoto totale.

Ma il problema non riguarda solo gli eccessi occasionali. Bere regolarmente troppo può danneggiare in modo permanente l’ippocampo. Col tempo, questa lesione si traduce in difficoltà di memoria, rallentamento del pensiero e problemi nell’apprendere cose nuove. Studi hanno dimostrato che chi abusa di alcol per anni può mostrare segni di declino cognitivo anche in età relativamente giovane.

Insomma, ogni volta che si alza il gomito, non si rischia solo una sbronza: si mette in gioco la salute del cervello. E anche se il corpo può recuperare in parte, alcuni danni restano. Meglio, allora, non esagerare: un bicchiere ogni tanto può essere piacevole, ma il confine tra piacere e rischio è più sottile di quanto sembri.

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