Perché l'oro può diventare rosso?
Spesso si sente dire che l'oro si ossida o cambia colore, ma non tutti sanno che non è proprio l'oro puro a farlo. L'oro 24 carati è un metallo nobile e non si ossida: è praticamente immune all'aria, all'umidità e al tempo. Il problema, però, nasce quando si parla di oro legato, come l'oro 18 carati.
Questo tipo di oro, pur essendo di alta qualità, non è composto al 100% da oro. Per renderlo più resistente e adatto ai gioielli, viene mescolato con altri metalli. Tra questi, molto comune è il rame, che dona un caldo bagliore rosato all'oro 18 kt. E proprio il rame è il responsabile del colore rosso che talvolta si nota sui gioielli.
Col passare del tempo e l'esposizione all'aria umida, al sudore o ai prodotti cosmetici, il rame nella lega può ossidarsi. Questo processo crea delle microscopiche macchie scure, talvolta con sfumature rosse o aranciate, che non rovinano il gioiello ma ne alterano leggermente l’aspetto. Non è un difetto, ma una naturale conseguenza della composizione del metallo.
Per mantenerlo brillante, basta pulire l'oro con cura: un panno morbido e un lavaggio delicato con acqua tiepida e sapone neutro bastano a preservarne lo splendore. E ricorda: se il tuo gioiello è in oro 24 carati, non avrai questo problema. Ma se è in oro 18 carati, quel leggero rossore è solo un segno della sua autenticità e della ricchezza della sua lega.
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