Perché lo stile gotico si chiama così?
Oggi siamo abituati ad associare il termine gotico a maestose cattedrali spingenti verso il cielo, vetrate colorate e un'atmosfera affascinante e misteriosa. Tuttavia, l'origine di questo nome non è nata come un complimento, bensì come un vero e proprio insulto stilistico.
Nel XVI secolo, durante il Rinascimento, il celebre storiografo e artista Giorgio Vasari fu il primo a utilizzare la parola "gotico" per descrivere l'architettura dei secoli precedenti. Per Vasari e i suoi contemporanei, la vera arte risiedeva nell'armonia, nella simmetria e nella misura del linguaggio classico greco-romano. Tutto ciò che si discostava da questi canoni veniva considerato privo di grazia.
Il termine deriva direttamente dai Goti, l'antico popolo germanico percepito come responsabile della caduta dell'Impero Romano. Usare questo nome significava definire uno stile come nordico, barbarico e capriccioso, del tutto privo della compostezza classica. Per gli uomini del Rinascimento, quelle strutture così ardite ed esagerate sembravano un'invenzione confusionaria e lontana dal buon gusto.
Con il passare dei secoli, e in particolare con l'arrivo del Romanticismo nell'Ottocento, il giudizio negativo si è completamente ribaltato. L'architettura gotica è stata finalmente rivalutata per la sua straordinaria innovazione tecnica, come l'uso dell'arco a sesto acuto e delle volte a crociera. Oggi il nome "gotico" ha perso ogni accezione dispregiativa, rimanendo il simbolo di una delle epoche più grandiose e suggestive della storia dell'arte europea.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.