Perché mi puzzano le ascelle anche se mi lavo?
È una domanda comune, soprattutto quando ci si lava regolarmente, ma il cattivo odore persiste. La verità è che il semplice lavarsi non elimina sempre il problema alla radice.
Il sudore di per sé non puzza: è inodore. Tuttavia, quando le ghiandole apocrine, presenti soprattutto nelle ascelle, sono stimolate da fattori come lo stress, l’ansia o l’eccitazione emotiva, producono un sudore più denso, ricco di proteine e grassi. È proprio questo tipo di sudore che, a contatto con i batteri naturalmente presenti sulla pelle, si decompone e genera il tipico odore sgradevole.Questo fenomeno è noto come bromidrosi, spesso associata all’iperidrosi – una sudorazione eccessiva anche in assenza di caldo o sforzo fisico. Molti non sanno che lo stress agisce direttamente sul sistema nervoso, attivando proprio quelle ghiandole che producono il sudore "odoroso". Non è quindi solo una questione di igiene, ma di fisiologia e gestione emotiva.
Per contrastare l’odore, oltre a una corretta pulizia quotidiana, è utile usare deodoranti con principi attivi che riducono la proliferazione batterica, indossare abiti in fibre naturali e prestare attenzione all’alimentazione – certi cibi come aglio, curry o alcol possono accentuare il problema.
In casi più ostinati, può essere utile rivolgersi a un dermatologo: esistono trattamenti specifici, dal botulino ai farmaci topici, che aiutano a regolare la sudorazione.
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