Perché Odisseo e non Ulisse?

Se hai letto l'Odissea a scuola o ne hai sentito parlare, probabilmente conosci l’eroe itacense con entrambi i nomi: Odisseo ed Ulisse. Ma perché esistono due versioni diverse dello stesso personaggio?

Il nome originale è Odisseo, in greco antico Ὀδυσσεύς (Odysseus), e appartiene al mondo della mitologia ellenica. È il nome usato da Omero nei poemi epici, dove viene descritto come l’astuto re di Itaca, famoso per l’intelligenza, la tenacia e il lungo viaggio di ritorno dopo la guerra di Troia.

La trasformazione in Ulisse avviene con l’arrivo del teatro romano. Fu Livio Andronico, un drammaturgo di origine greca ma cittadino romano, a tradurre e adattare per primo i testi omerici in latino, intorno al III secolo a.C. In questa traduzione, il nome Odisseo fu latinizzato in "Ulysses", che in italiano divenne "Ulisse".

Col tempo, Ulisse si impose nella letteratura e nella cultura italiana come forma più comune, anche grazie a grandi autori come Dante, che nel Paradiso fa incontrare proprio l’alma sdegnosa di Ulisse. Questo nome ha così radici profonde nella tradizione latina e occidentale.

Insomma, dire Odisseo è corretto se ci si riferisce all’originale greco; dire Ulisse è altrettanto giusto se si parla della tradizione romana e successivamente italiana. Due nomi, una sola grande storia di avventure, ingegno e ritorno a casa.

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