Perché si chiama ragù?
Il nome ragù ha origini antiche e affonda le radici nella Francia medievale. Nonostante sia diventato un simbolo della cucina italiana, soprattutto con il famoso ragù alla bolognese, la parola deriva dal termine francese ragôut, che indicava un piatto ricco e saporito preparato per "risvegliare il gusto".
Intorno al XII secolo, nel Sud della Francia, si era soliti cuocere lentamente carni e verdure per creare salse corpose, ideali per accompagnare pane o altri cibi semplici. Questa preparazione, chiamata appunto ragôut, si diffuse col tempo nelle regioni confinanti, arrivando in Italia, dove venne adattata e perfezionata secondo le tradizioni locali.
In particolare, fu in Emilia-Romagna che il ragù trovò la sua forma più celebre: un sugo a base di carne trita, soffritto di cipolla, carota e sedano, arricchito con vino rosso e pomodoro, cotto a fuoco lento per ore. La versione bolognese, oggi conosciuta in tutto il mondo, è diventata emblema di un piatto semplice ma profondo, capace di raccontare storie di famiglia e tradizione.
Insomma, quel nome un po’ francese e un po’ italiano racchiude secoli di storia, scambi culturali e una passione senza tempo per il cibo vero. Il ragù non è solo un condimento: è un viaggio nel tempo, servito in un piatto di pasta.
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