Perché si mettono le calze antitrombo?

Le calze antitrombo, note anche come calze a compressione graduata, sono un presidio medico fondamentale in ambito ospedaliero e post-operatorio. La loro funzione principale è quella di prevenire la formazione di coaguli di sangue (trombi) nelle vene profonde delle gambe, una condizione potenzialmente grave conosciuta come trombosi venosa profonda (TVP).

Quando una persona è costretta all'immobilità prolungata, ad esempio dopo un intervento chirurgico o durante una lunga degenza a letto, la naturale azione di pompaggio dei muscoli del polpaccio viene a mancare. Questo rallenta la circolazione sanguigna, favorendo il ristagno del sangue nei vasi venosi. Le calze antitrombo esercitano una pressione decrescente dal basso verso l'alto (massima alla caviglia e minima verso la coscia), che aiuta a spingere il sangue verso il cuore, migliorando il flusso ematico.

Oltre al post-operatorio, l'uso di queste calze può essere raccomandato durante la gravidanza o per chi soffre di gravi problemi di insufficienza venosa. È importante sottolineare che, per essere efficaci e sicure, devono essere della taglia corretta ed indossate seguendo attentamente le indicazioni del personale medico, al fine di evitare costrizioni dannose o una compressione insufficiente.

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