Perché una mosca continua a seguirti?

Hai mai notato una mosca che sembra non volerti lasciare in pace? Gira intorno alla tua testa, atterra sul tuo braccio, ritorna anche dopo averla scacciata. Non è una coincidenza: c’è una spiegazione scientifica, ma anche un po’ ironica.

Le mosche non ti seguono per caso: sono attratte da ciò che emetti. Non nel senso metaforico, ma proprio fisico. Il nostro corpo rilascia sostanze come anidride carbonica, calore e feromoni – specie di segnali chimici invisibili. Per una mosca, questi segnali sono come una bussola puntata dritta su di te.

Il respiro, il sudore, persino il profumo o i residui di cibo sulla pelle possono risultare irresistibili agli occhi (e alle antenne) di questi insetti. E non parliamo solo della mosca domestica: molte specie sono specializzate nel fiutare le tracce che lasciamo nell’aria.

Non sei tu, è il tuo aroma. Il "danno", come ironicamente qualcuno ha scritto, è proprio il profumo che emani – anche se per te è gradevole, per una mosca può essere un invito a cena. In particolare, certi batteri sulla pelle o i cibi speziati possono intensificare questo effetto.

La buona notizia? Di solito non sono pericolose, anche se fastidiose. Ma se una mosca non ti molla un attimo, forse è il segno che hai passato troppo tempo al sole o hai appena finito un barbecue all’aperto. In quei momenti, diventi praticamente un faro vivente per insetti.

Alla prossima, mosca: forse con un repellente migliore.

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