Il posto più caldo della Terra? Due deserti in lizza
Quando si parla di caldo estremo, pochi luoghi al mondo possono competere con il deserto di Dasht-e Lut, in Iran, e il deserto di Sonora, che si estende tra Stati Uniti e Messico. Secondo uno studio pubblicato nel 2021, questi due angoli roventi del pianeta si contendono il record della temperatura terrestre più alta mai registrata: ben 80,8 °C.
Non si tratta di misurazioni prese dall’aria, ma di dati raccolti direttamente sulla superficie del suolo, grazie a satelliti che analizzano il calore irradiato dalla terra. È un dettaglio importante: mentre le temperature dell’aria massime note si aggirano intorno ai 56-57 °C (come nel Death Valley), quelle del suolo possono salire molto di più, soprattutto in zone desertiche esposte al sole per ore sotto cieli privi di nuvole.
Il Dasht-e Lut, in particolare, è noto da tempo per i suoi paesaggi lunari e temperature estreme. Le sue distese di roccia nera e sabbia assorbono il calore come una spugna. Ma anche il deserto di Sonora, con le sue pietre scure e l’umidità bassissima, riesce a raggiungere livelli simili, soprattutto in alcune aree remote mai toccate da stazioni meteorologiche tradizionali.
Questi dati ci ricordano quanto il nostro pianeta possa essere estremo in alcune zone, soprattutto con l’aumento delle temperature globali. E mentre il clima cambia, potremmo vedere nuovi record di calore emergere in futuro. Per ora, però, il titolo di luogo più caldo del mondo – almeno per quanto riguarda la superficie terrestre – è condiviso tra Iran e Nord America.
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