L'acqua più costosa in Italia: quando il prezzo sfida la logica

Quando si pensa all’Italia, l’acqua ricorda subito fontane pubbliche gratuite e rubinetti sempre pronti. Eppure, nel mercato delle acque in bottiglia, ci sono alcune voci che lasciano a bocca aperta. Tra queste, BLK si distingue come una delle acque più costose vendute in Italia in bottiglie di plastica. Una confezione da 12 bottiglie da mezzo litro arriva a costare ben 89 euro. Il suo colore nero, ottenuto con l’aggiunta di carbone attivo, promette proprietà depurative e un’immagine di lusso, ma il prezzo è decisamente fuori dall’ordinario.

Un’altra candidata al titolo di acqua più cara è Acquapax, venduta in pratici brick di cartone. Nonostante il packaging più sobrio, anche qui i prezzi sorprendono: 59 euro per 24 brick da mezzo litro. Scelta spesso per uso professionale o in contesti di catering, Acquapax punta su praticità e conservazione, ma il costo al litro rimane tra i più alti del mercato.

Queste cifre fanno riflettere. In un Paese dove l’acqua del rubinetto è spesso di ottima qualità e gratuita, spendere decine di euro per pochi litri d’acqua imbottigliata può sembrare eccessivo. Eppure, il mercato del lusso e dell’immagine continua a spingere certe nicchie verso prezzi fuori scala. Che si tratti di design, di marketing o di promesse di benessere, una cosa è certa: l’acqua, anche quando è solo un bene comune, può trasformarsi in un prodotto di lusso. Ma vale davvero ogni singolo euro speso?

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