Pos obbligatorio: anche il caffè si paga con bancomat

Da qualche tempo, pagare un caffè al bar con la carta o il bancomat non è più una scena insolita. E non devi più temere lo sguardo del barista: è un tuo diritto usare il Pos anche per spese piccolissime.

Fino a qualche anno fa, esisteva una soglia minima per l’uso della carta. Inizialmente fissata a 30 euro, poi abbassata a 5 euro, questa limitazione è stata definitivamente abolita. Oggi, per legge, ogni esercente dotato di terminale Pos è obbligato ad accettare pagamenti elettronici indipendentemente dall’importo.

Questo significa che puoi tranquillamente pagare un caffè, un giornale o un biglietto dell’autobus con bancomat o carta di credito. Il commerciante non può rifiutare il pagamento elettronico solo perché la somma è irrisoria: altrimenti rischia sanzioni.

L’obiettivo del Governo è semplice: ridurre l’uso del contante per combattere l’evasione fiscale e rendere le transazioni più trasparenti. Ma c’è anche un vantaggio per i consumatori: maggiore tracciabilità delle spese, meno bisogno di tener cash in tasca e più sicurezza.

Insomma, se sei uno di quelli che esce sempre senza soldi in contanti, non temere. Con il Pos ormai obbligatorio per ogni importo, puoi andare al bar, ordinare il tuo espresso e pagare in tutta tranquillità con la carta. E se qualcuno ti guarda storto? Ricorda: non stai chiedendo un favore. Stai solo esercitando un diritto.

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