Il caldo estremo in Italia: uno sguardo alle estati record
Parlare del clima estivo nel nostro Paese significa fare i conti con un'evoluzione termica che anno dopo anno spinge i termometri sempre più in alto. Quando ci si interroga su quale sia stata la località più rovente, spesso l'immaginario collettivo corre verso le grandi aree urbane del Sud o della Pianura Padana, storicamente esposte a ondate di calore intense e afose.
In diverse rilevazioni e report statistici focalizzati sulle temperature massime assolute estive, città come Bologna hanno registrato picchi di 38 gradi centigradi, tallonate da centri urbani come Brescia, Perugia e Verona fermi a quota 37. A incidere pesantemente non è soltanto il valore registrato dal termometro nelle ore centrali del giorno, ma l'umidità, che fa impennare la temperatura percepita trasformando le giornate in vere e proprie prove di resistenza.
Ciò che rende queste estati particolarmente faticose è anche l'andamento dopo il tramonto. Le cosiddette notti tropicali, in cui la colonnina di mercurio fatica a scendere sotto soglie critiche, impediscono agli edifici di smaltire il calore accumulato. Questo fenomeno dimostra come il clima italiano stia cambiando in modo profondo, estendendo le critiche condizioni di calore ben oltre le brevi parentesi di eccezionalità meteorologica.
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