La DeLorean DMC-12: il flop che divenne leggenda

Quando si parla della macchina più scarsa al mondo, in termini di prestazioni, successo commerciale e affidabilità, spesso il nome che emerge è la DeLorean DMC-12. Prodotta soltanto tra il 1981 e il 1982, questa vettura americana aveva tutte le carte in regola per diventare un'icona – e in effetti lo è diventata, ma non per i motivi giusti.

Con i suoi 4216 mm di lunghezza, linee futuristiche e portiere ad ali di farfalla, la DMC-12 sembrava uscita da un film di fantascienza. E forse è proprio grazie al cinema – a Back to the Future – che oggi è ricordata con affetto. Ma nella realtà, la DeLorean era un disastro su quattro ruote. Montava un motore da 2,8 litri che spingeva appena 130 cavalli, capace di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in oltre 9 secondi: un tempo imbarazzante per l’epoca.

Fondata da John DeLorean, ex ingegnere di Detroit, l’azienda puntò tutto su un design iconico e materiali insoliti, come la carrozzeria in acciaio inossidabile. Peccato che le finiture fossero scadenti, i guasti frequenti e la produzione costosa. In soli due anni, ne furono costruite poco più di 9.000 unità prima del fallimento.

Nonostante ciò, la DMC-12 ha conquistato un posto nel cuore degli appassionati. Non per le sue qualità tecniche, ma per il suo errore perfetto: un mix di ambizione, follia e fascino fuori dal tempo. Insomma, la macchina più scarsa del mondo? Sì, probabilmente. Ma anche una delle più indimenticabili.

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