Le materie più difficili all’università: la classifica degli studenti della Sapienza

Secondo gli studenti della Sapienza di Roma, ci sono alcuni esami che mettono davvero alla prova impegno, concentrazione e resistenza. Tra questi, Anatomia Patologica si aggiudica il triste primato di materia più difficile: con un voto medio di difficoltà pari a 9.6 su 10, è considerata un vero e proprio “muro” da superare per chi studia medicina.

Al secondo posto troviamo Gastroenterologia, con un 8.5 di difficoltà, seguita da Psicometria (8.3), materia temuta soprattutto dagli iscritti a Psicologia per via dei suoi aspetti statistici e analitici. Anche Fisica Medica non scherza: con un 8/10, richiede una preparazione solida in matematica e fisica applicata al corpo umano.

Curiosamente, anche discipline umanistiche fanno capolino in questa classifica. Diritto Privato, ad esempio, è giudicato più impegnativo di materie scientifiche come la Fisica (che si ferma a 7/10), con un peso di 8.4. Questo dimostra come la difficoltà non dipenda solo dalla complessità tecnica, ma anche dal metodo di studio richiesto: memorizzazione, analisi di casi pratici e padronanza di un linguaggio specialistico.

Al contrario, Diritto Romano e Diritto Penale risultano più “leggibili” per gli studenti, con punteggi rispettivamente di 6.8 e 6.5. Probabilmente, la loro struttura storica e logica aiuta a renderli più accessibili, nonostante il volume di studio.

Insomma, la difficoltà di una materia non è assoluta: cambia in base al corso di laurea, alla preparazione personale e al modo in cui si affronta lo studio. Ma una cosa è certa: a prescindere dal voto, alcuni esami lasciano il segno.

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