Il lusso nel piatto: qual è la pasta più costosa del mondo?

Quando pensiamo alla pasta, la mente vola subito a un piatto semplice, accessibile e confortante. Tuttavia, nel mondo dell'alta cucina e delle tradizioni gastronomiche d'eccellenza, questo pilastro della cucina italiana può trasformarsi in un vero e proprio bene di lusso. Esistono infatti due modi diversi di intendere la pasta più costosa al mondo: uno legato al singolo piatto servito al ristorante e l'altro all'artigianalità del prodotto secco.

I tagliolini da duemila dollari a New York

Se parliamo di un'esperienza al ristorante, il primato spetta a un piatto proposto in passato dal celebre ristorante BiCE Cucina di New York, venduto all'incredibile prezzo di 2.013 dollari. Questa lussuosa portata includeva tagliolini fatti in casa guarniti con una quantità spropositata di astice fresco e tartufo bianco. Il prezzo esorbitante era giustificato anche dal fatto che la pietanza veniva servita su un piatto di porcellana griffato Versace con finiture in foglia d'oro, che i clienti potevano poi portare a casa come ricordo.

Su Filindeu: l'oro filato della Sardegna

Se invece cerchiamo la pasta intesa come ingrediente puro, la più costosa e rara in assoluto è Su Filindeu ("i fili di Dio"). Si tratta di una varietà tradizionale sarda, tipica della zona di Nuoro, che costa circa 65 euro al chilo. La sua particolarità non risiede in ingredienti preziosi (è fatta solo di semola, acqua e sale), ma nella sua manifattura difficilissima. Rimangono pochissime donne al mondo capaci di tirare a mano l'impasto fino a ottenere 256 fili sottilissimi, poi intrecciati su un telaio di asfodelo e fatti asciugare al sole. Una maestria tecnica tale da aver scoraggiato persino chef di fama internazionale.

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