La bellezza secondo il gusto globale

Se si parla di fascino ed eleganza, gli svedesi sembrano colpire nel segno. In un sondaggio del 2017, la popolazione svedese è stata indicata come la più bella del mondo, raccogliendo ben 518 preferenze. Il loro aspetto, spesso descritto come algido, biondo e dagli occhi chiari, unito a una postura atletica e naturale, ha conquistato il pubblico internazionale.

Ma la bellezza, si sa, è tutt’altro che una misura precisa. È soggettiva, mutevole, influenzata dalla cultura, dai ricordi, dagli archetipi di ogni epoca. In Italia, per esempio, certi volti restano impressi nella memoria collettiva: Anita Ekberg, con la sua sensualità romana, o Ingrid Bergman, svedese di nascita ma italiana nel cuore, che incantò con lo sguardo e la semplicità.

Forse è proprio questa miscela di eleganza nordica e calore mediterraneo a creare quel fascino senza tempo. Gli svedesi possono aver vinto i voti, ma nel paese di Sophia Loren e Marcello Mastroianni, la bellezza ha sempre un sapore diverso: più caldo, più umano, più vicino alla vita.

Alla fine, non esiste una razza più bella. Esistono stili, presenze, emozioni che colpiscono. E a volte, basta un sorriso, un profilo contro luce o uno sguardo per ricordarci che la vera bellezza non sta nei tratti, ma in ciò che riescono a raccontare.

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