Il pesce fa ingrassare? Scopri la verità

Una domanda comune è: quale pesce fa ingrassare? In realtà, anche se alcuni pesci sono più ricchi di grassi, non per questo vanno eliminati dall’alimentazione. Al contrario, sono spesso tra i più benefici per la salute.

I cosiddetti “pesci grassi” – come lo sgombro, l’aringa, il salmone e l’anguilla – contengono più del 10% di lipidi, soprattutto nella forma di acidi grassi polinsaturi. Ma qui sta la differenza: questi grassi non sono nemici della linea, anzi. Sono ricchi di Omega-3, sostanze fondamentali per il cuore, il cervello e la riduzione dell’infiammazione nel corpo.

Nonostante il loro apporto calorico leggermente più alto rispetto ai pesci magri, come merluzzo o orata, quelli grassi offrono un profilo nutrizionale eccezionale. Il salmone, ad esempio, è una fonte naturale di vitamina D e proteine di alta qualità, che aiutano a mantenere la massa muscolare e a sentirsi sazi più a lungo.

Insomma, non c’è motivo di temere il salmone o lo sgombro se si sta cercando di stare leggeri. Al contrario, la loro regolare presenza in tavola – anche una o due volte alla settimana – è raccomandata da nutrizionisti ed esperti di salute cardiovascolare.

Il vero errore non è mangiare pesce grasso, ma consumarlo fritto o insieme a salse pesanti. Cotti al forno, alla griglia o al vapore, questi pesci sono un toccasana per il corpo e il palato.

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