Quali squali sono più pericolosi per l'uomo?

Negli ultimi decenni, il timore degli squali ha affascinato e spaventato l’immaginario collettivo. Ma quale di questi animali marini è realmente il più pericoloso per l’uomo? I dati raccolti dall’International Shark Attack File (ISAF) ci forniscono una risposta chiara, basata su attacchi documentati nel tempo.

Al primo posto c’è senza dubbio il grande squalo bianco. È considerato il predatore più temibile: potente, intelligente e dotato di un senso dell’olfatto straordinario. È responsabile del maggior numero di attacchi documentati, specialmente in acque costiere dove l’uomo si avventura più spesso.

Seguono lo squalo tigre e lo squalo toro. Il primo, notturno e solitario, si avvicina alle coste tropicali e subtropicali, spesso in acque torbide. Il secondo, noto per il suo carattere aggressivo e la tolleranza alle acque dolci, è particolarmente pericoloso in ambienti come fiumi e delta.

Infine, lo squalo blu, dal caratteristico mantello azzurrognolo, completa questa poco invidiabile classifica. Pur essendo meno coinvolto in attacchi rispetto ai precedenti, la sua presenza in mare aperto lo rende un soggetto da non sottovalutare.

Va detto però che gli attacchi agli esseri umani restano estremamente rari. La maggior parte degli incontri non finisce in aggressione, e spesso gli squali si ritirano senza causare danni. Il vero pericolo, in realtà, non viene dagli squali, ma per gli squali: molte specie sono minacciate a causa della pesca e della distruzione degli habitat.

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