Assegno Unico e detrazioni fiscali: cosa cambia per le famiglie

L’introduzione dell’Assegno Unico ha portato importanti novità per le famiglie italiane, semplificando il sistema di sostegno ai nuclei con figli a carico. A partire dal 2022, questa misura ha sostituito diverse agevolazioni precedenti, tra cui le detrazioni per figli a carico previste per i redditi fino ai 21 anni. Questo significa che non si può più richiedere separatamente quella detrazione nel modello 730 o nell’Unico.

Tuttavia, non tutto è stato eliminato. Nonostante l’Assegno Unico prenda il posto delle vecchie detrazioni, permangono comunque gli sgravi fiscali del 19% in dichiarazione dei redditi. In pratica, anche se il figlio non rientra nei casi per cui spetta la detrazione (ad esempio per limiti di età o di reddito), viene comunque considerato ai fini della riduzione dell’IRPEF come se la detrazione fosse applicabile.

Questa regola rappresenta un importante vantaggio per molte famiglie, soprattutto quelle con figli maggiorenni o con situazioni particolari. Grazie a questo meccanismo, il beneficio fiscale non si perde del tutto: chi presenta la dichiarazione dei redditi continua a ottenere un risparmio, anche se l’assegno unico è già stato percepito durante l’anno.

In sintesi, l’Assegno Unico non cancella completamente il sostegno fiscale. Anzi, si integra con il sistema delle detrazioni IRPEF, offrendo un doppio canale di aiuto: un supporto diretto mensile e un vantaggio in sede di dichiarazione. Una combinazione utile per alleggerire il carico economico delle famiglie, soprattutto in un momento di difficoltà come quello attuale.

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