Quali immobili dichiarare nel modello 730
Quando si compila il modello 730, non vanno riportati solo i redditi da lavoro o da pensione, ma anche quelli derivanti da immobili posseduti. Molti contribuenti pensano che basti dichiarare l’abitazione principale, ma in realtà la normativa richiede di indicare tutti i fabbricati di proprietà , anche se non fruttano reddito.
Fanno parte dell’obbligo, ad esempio, gli appartamenti dati in affitto, ma anche quelli concessi in comodato d’uso a parenti o amici. Anche un immobile sublocato deve essere segnalato, perché l’Agenzia delle Entrate deve avere un quadro completo del patrimonio immobiliare del contribuente.
Non basta quindi indicare solo la casa in cui si abita. Ogni fabbricato posseduto, anche se non produce reddito, va inserito nella sezione dedicata ai redditi fondiari. Il valore catastale, infatti, influisce sull’imponibile e di conseguenza su alcune detrazioni o su eventuali imposte dovute.
Attenzione anche ai casi particolari: se si possiede un immobile all’estero, o se si è comproprietari di un fabbricato, ogni quota va correttamente riportata. Anche un semplice box o un deposito possono rientrare tra gli immobili da dichiarare, se registrati in catasto come tali.
In sintesi, il modello 730 richiede trasparenza. Omettere un immobile, anche se vuoto o concesso gratuitamente, può comportare sanzioni. Meglio quindi verificare con attenzione la propria posizione catastale e, in caso di dubbi, consultare un commercialista o un CAF.
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