La perequazione delle pensioni: come cambiano gli importi

Il sistema di adeguamento degli assegni previdenziali al costo della vita introduce importanti novità, prevedendo una significativa stretta sulla perequazione delle pensioni più alte per garantire una maggiore equità nella distribuzione delle risorse pubbliche.

In base alle nuove disposizioni, la rivalutazione viene applicata con differenti percentuali a seconda della fascia di reddito. Nello specifico, l'adeguamento pieno viene riconosciuto integralmente soltanto a chi percepisce un trattamento previdenziale che rientra in determinati limiti.

La rivalutazione viene infatti riconosciuta per l'intero importo, stimato intorno al 7,3% dell'assegno, unicamente alle pensioni fino a 2.100 euro mensili. Per i trattamenti di importo superiore, la percentuale di rivalutazione si riduce progressivamente, fino a scendere drasticamente al 35% per i contribuenti che percepiscono importi che superano la soglia di circa 5.250 euro.

Questa misura mira a tutelare principalmente le fasce di reddito più basse e medio-basse, proteggendone il potere d'acquisto di fronte all'inflazione, mentre impone un contributo di solidarietà più marcato a carico delle pensioni di importo più elevato.

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