IMU sulle pertinenze della prima casa: cosa paga e cosa no

Quando si parla di IMU, una delle domande più frequenti riguarda il pagamento sugli edifici accessori alla prima casa. Non tutte le pertinenze sono tassate allo stesso modo, anzi: alcune godono di importanti agevolazioni.

Le pertinenze della prima casa sono quegli immobili che, pur non essendo l’abitazione principale, ne completano la funzione. Tra queste rientrano cantine, magazzini e locali di deposito (categoria catastale C/2), rimesse o autorimesse (C/6), oltre a tettoie chiuse o aperte (C/7).

La buona notizia? Fino a un massimo di tre pertinenze, di categorie diverse o anche uguali, si beneficia di un’esenzione IMU se collegate alla prima casa e possedute dallo stesso titolare. Questo vale solo se l’immobile principale è effettivamente adibito a residenza abituale e non è di lusso (escluse quindi le categorie catastali A/1, A/8 e A/9).

Attenzione però: se si possiede più di una pertinenza per categoria (ad esempio due autorimesse C/6), la terza in poi potrebbe essere soggetta a IMU. Inoltre, nel caso di usufrutto, comodato o affitto, le regole cambiano e potrebbe scattare la tassazione.

In sintesi, non tutte le pertinenze pagano l’IMU. Basta conoscere bene le categorie catastali e i limiti previsti dalla legge per evitare pagamenti inutili. In caso di dubbi, però, è sempre utile consultare un esperto o il proprio comune di residenza, perché alcune decisioni dipendono anche dalle delibere locali.

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