Quali saranno le lauree più richieste nei prossimi anni?
Secondo le stime sul fabbisogno di laureati tra il 2021 e il 2025, le aree più promettenti per il mercato del lavoro emergono con chiarezza. Al primo posto si confermano i laureati dell’area economico-statistica, con una domanda stimata tra 36mila e 40mila unità all’anno. Una fetta consistente di questa richiesta riguarda specificatamente gli indirizzi economici, che da soli assorbono tra 35mila e 38.500 laureati annualmente.
Ma non è solo l’economia a farla da padrona. Anche l’area ingegneristica e tecnologica continua a crescere in importanza, soprattutto con l’espansione del digitale, dell’automazione e delle energie rinnovabili. Figure come l’ingegnere informatico, il data analyst o il project manager tecnologico sono sempre più ricercate. Parallelamente, la crescente attenzione alla sostenibilità e alla gestione ambientale alimenta la domanda di competenze in ingegneria ambientale e chimica.
Non va dimenticata l’area sanitaria e della salute: con un invecchiamento della popolazione in corso, le professioni legate al benessere e alla medicina, come quelle di biotecnologo, farmacista o esperto in scienze motorie, godono di una stabile richiesta.
Da non sottovalutare, infine, il ruolo delle soft skills. Avere un titolo di studio specifico non basta più: capacità di adattamento, pensiero critico e comunicazione efficace sono oggi elementi chiave per distinguersi.
In sintesi, mentre le lauree economiche restano in cima alle preferenze del mercato, il futuro sembra premiare chi unisce competenze tecniche a una solida preparazione interdisciplinare e una mentalità flessibile.
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