Cosa Mettere in Dispensa per Affrontare un Periodo di Crisi

Quando si pensa alla possibilità di un conflitto o a una situazione di emergenza, la prima preoccupazione è quasi sempre il cibo. Avere una scorta adeguata può fare la differenza tra resistere con tranquillità o trovarsi in difficoltà. Anche una sola settimana di autonomia richiede una pianificazione attenta e razionale.

Una persona, per una settimana, ha bisogno all’incirca di:

2 kg di alimenti a base di cereali: pasta, riso, farina, pane secco o biscotti integrali. Sono fonti di energia duratura e si conservano bene.

2,5 kg di verdure e legumi: meglio se in scatola o sott’olio, come pomodori pelati, fagioli, lenticchie. Forniscono fibre e sali minerali, fondamentali anche in tempi difficili.

1,5 kg tra frutta fresca, secca e noci: mele, arance, mandorle o noci. La frutta secca è particolarmente utile: dura a lungo e dà energia rapida.

1,5 kg di prodotti caseari: formaggi stagionati, latte in polvere o confezionato. Resistenti nel tempo e ricchi di calcio.

1 kg tra uova, carne, pesce o proteine in polvere: uova fresche (se conservate bene), tonno sott’olio, carne in scatola o uova liofilizzate. Sono essenziali per mantenere la forza fisica.

200 grammi di grassi e oli: olio d’oliva, burro o margarina. Utili per cucinare e aumentare il valore calorico dei pasti.

Oltre al cibo, non dimenticare l’acqua: almeno 1,5 litri al giorno per persona. E un’accortezza: prediligi cibi a lunga conservazione, facili da preparare anche senza corrente.

Prepararsi non vuol dire vivere nella paura, ma vivere con responsabilità. Una dispensa ben organizzata è un gesto di buonsenso, non di allarmismo.

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